| MICHAEL & SARA |
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Sara: Okay... lasciati guardare. Va tutto bene, va tutto bene.
[Michael rabbrividisce a causa del dolore al piede] Sara: Cosa è successo? Michael: Ugh... niente. Sara: Questo non è niente Michael, ho bisogno che tu mi dica cos'è successo. Michael: Non costringermi a mentirti... per favore. Sara: Non è rosso o gonfio... nessun segno di infezione. Continua a prendere gli antibiotici per i prossimi 10 giorni... dovrebbe essere tutto a posto. Michael, tu capisci che per legge sono obbligata a riportarlo se penso che ci sia stata cattiva condotta tra i prigionieri. E questa ferita non te la sei procurata inciampando su un oggetto tagliente in giardino. Michael: Se lo riporti, la situazione potrebbe peggiorare per me. Sara: Non è già abbastanza grave? Michael: Non in confronto a quello che potrebbe essere. Mi sono fatto qualche nemico. Sara: Hai paura? [pausa, Michael non risponde] ...uomini. Okay, uhm... ecco quello che penso, penso che tu abbia paura e non saresti umano se non l'avessi in un posto come questo. Michael: Quando ero piccolo non potevo dormire la notte, perché pensavo ci fosse un mostro nell'armadio... ma mio fratello mi ha detto che nell'armadio non c'era nulla se non paura, e la paura non era reale, non era fatta di nulla se non aria... non era lì, e lui diceva che dovevo affrontarla, devi aprire quella porta e il mostro sparirà. Sara: Tuo fratello sembra un uomo intelligente. Michael: Lo è. Qui però, tu affronti la paura... apri quella porta e ci sono un centinaio di altre porte dietro, e i mostri che si stanno nascondendo lì sono tutti reali. Sara: Se vuoi posso chiedere che ti spostino a ad-sec. Michael: Con le vittime di strupro. Sara: Ti terrebbe al sicuro. Michael: Grazie, ma penso che preferirei affrontare i miei mostri da solo. « back
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